TEST UDITO&MENTE®

Ideato da Fonema Italia, è primo e unico test dell’udito che misura le capacità cognitive della comprensione

Un test “realistico”

Si tratta del primo e unico test dell’udito che misura le capacità cognitive della comprensione, rilevandole in un ambiente appositamente predisposto, che ricrea situazioni di reale disagio. Come, per esempio, un luogo affollato con brusii e rumori, ove l’ascolto è difficile un po’ per tutti. Subito ci si rende conto del livello di stress e fatica a livello di udito e di mente. L’approccio al Test Udito&Mente® prevede un questionario iniziale per capire il grado di percezione della difficoltà uditiva di chi si sottopone ad esso. Il test inizia inviando parole e frasi “disturbate” da brusii, chiacchiere di altre persone, rumori improvvisi e così via. Mettersi alla prova con questo test dà la percezione reale della propria situazione uditiva. Insieme ai test clinici già utilizzati da anni, permette di delineare con consapevolezza la portata del problema.

Recupero ottimale dell’udito e della comprensione

Quando una persona con problemi dell’udito avrà raggiunto con Fonema una resa protesica sufficiente e stabilito i dispositivi idonei, il Test Udito&Mente viene ripetuto in modo da potenziare le performance del dispositivo acustico, adattandolo perfettamente non solo a una ritrovata percezione dei suoni, ma anche normalizzando il livello di comprensione delle parole e della velocità del parlato. In questo processo di rieducazione di udito e mente assume un ruolo importante il “Potenziamento Udito&mente”.

Perché fare prevenzione

Il punto centrale del programma di prevenzione Fonema è proprio il Test Udito&Mente®. Prevenzione significa eseguire il controllo dell’udito prima di percepire problemi con l’udito. A tutte le età: importante un controllo in età scolastica (a volte i problemi di comprensione possono essere legati all’udito), ma soprattutto dopo i 50-60 anni, età in cui il calo dell’udito può essere fisiologico. Infatti quando ci accorgiamo di non sentire bene, vuol dire già che c’è una perdita significativa. Non è come per la vista, per cui ci rendiamo subito conto del calo. L’orecchio tende ad abituarsi a ciò che sente, in un certo senso ci inganna: non sentiamo più il fruscio delle foglie al vento e non ci facciamo caso; non sentiamo più chiaramente le parole, ci facciamo caso, ma il nostro udito è già in una situazione da creare disagio alla comprensione, ovvero questo capita quando l’udito e la mente non lavorano più in sinergia perfetta. Sarebbe opportuno potere intervenire già quando non si percepiscono i fruscii leggeri.