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STIMOLAZIONE COGNITIVA

Scopri cos’è, perché è così importante e qual è il Metodo Fonema

Le funzioni cognitive

Le funzioni cognitive sono capacità che ci consentono di rilevare, selezionare, mantenere, utilizzare ed elaborare le informazioni, come la memoria, l’attenzione, l’abilità di giudizio e il linguaggio. Esse sono coinvolte in tutti i compiti che seguiamo quotidianamente, tra cui comprendere quello che ci viene detto. Ad esempio, analizzando in tempo reale il significato di ogni singola parola, comprendiamo il senso di una frase o di un discorso. E ancora, quando ascoltiamo qualcuno che parla e intorno a noi ci sono dei rumori che ci distraggono, le funzioni cognitive ci permettono di stare attenti. Ci consentono di capire il significato di una frase anche quando non abbiamo sentito bene tutte le parole di un discorso, magari raccogliendo indizi dal contesto oppure ripescando ricordi dalla memoria.

Sentiamo con le orecchie, ma capiamo con il cervello

I suoni e le parole che raggiungono le nostre orecchie vengono compresi perché il nostro cervello li codifica e li elabora, in modo automatico e veloce quando l’udito è preservato. Questo ci permette di capire cosa vuole comunicare la persona che sta parlando con noi e ci rende in grado di dialogare con lui. Quando il segnale acustico è degradato, come nel caso di una perdita uditiva, tali processi diventano più lunghi e complessi, implicando maggiore sforzo mentale.

Perdita uditiva e declino cognitivo

Il rapporto tra perdita di udito e declino cognitivo è complesso e non lineare, ma secondo una delle ipotesi più accreditate l’ipoacusia comporterebbe una minore stimolazione cerebrale, situazione che a sua volta aumenta il rischio di isolamento e di manifestare sintomi depressivi. L’esecuzione di un intervento di stimolazione cognitiva in gruppo può aiutare nel trattamento sia delle difficoltà uditive, sia di quelle cognitive. Tale intervento, inoltre, contribuisce a contrastare l’isolamento sociale.

Effetti della deprivazione uditiva

La perdita uditiva comporta una riduzione del volume corticale nelle cortecce uditive primarie e nel tempo un effetto a cascata che produce la riduzione del volume cerebrale in tutto il cervello. Tali cambiamenti causano:

  • L’aumento dei tempi di reazione
  • Una minore abilità di concentrazione
  • Difficoltà di memoria e apprendimento
  • Sforzo mentale generale.

Come si migliora l’ascolto

Come si può migliorare l’ascolto? Dopo un’accurata valutazione, si progetta il lavoro con esercizi studiati per migliorare la comprensione del parlato attraverso l’uso delle protesi. Ciò avviene allenando quelle funzioni cognitive che ci permettono di comprendere quello che ci viene detto, anche quando siamo in ambienti in cui l’ascolto risulta difficile. Ad esempio immaginate un luogo affollato e rumoroso come un ristorante, in cui si sovrappongono fonti sonore diverse.

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Prevenzione

Secondo la letteratura più recente, la prevenzione del declino cognitivo passa dall’attuazione di uno stile di vita sano durante tutto l’arco di vita. In particolare, la Lancet Commission nel 2017 afferma che l’ottimizzazione della riserva cognitiva passa da:

  • Udito preservato
  • Buon livello di istruzione
  • Attività mentale

Studi scientifici dimostrano che, tra le persone a rischio di sviluppare declino cognitivo, gli interventi che agiscono sulla dieta, sull’esercizio fisico e mentale e che contrastano l’isolamento sociale contribuiscono a migliorare o mantenere la funzionalità cognitiva anche dopo i 65 anni. In generale Fonema ha tra i propri obiettivi principali il potenziamento delle attività di prevenzione. Soffrire di ipoacusia, anche lieve, dall’età di 55 anni aumenta del 9% la probabilità di sviluppare declino cognitivo in età anziana.

Neuroplasticità

I training di stimolazione cognitiva sviluppati da Fonema si basano sulla plasticità cerebrale, ossia sull’abilità del nostro cervello di sviluppare nuove connessioni neurali grazie all’apprendimento e all’esercizio. Tale capacità permette di fare ricorso a queste reti neurali quando a causa dell’invecchiamento o di processi patologici il nostro cervello potrebbe essere danneggiato.

Percorso A

Il protocollo di correzione uditiva del percorso A offre tre incontri psicologici individuali in cui si affrontano i seguenti temi:

  • Prova pratica di alcuni esercizi che mettono alla prova abilità cognitive quali memoria di lavoro, attenzione uditiva, linguaggio, al fine di mostrare alla persona lo sforzo mentale necessario
  • Psicoeducazione sulla sordità, nei suoi aspetti, cognitivi, emotivi e sociali
  • Condivisione di strategie volte a facilitare l’ascolto in ambienti acusticamente complessi e a ottenere aspettative realistiche e raggiungibili circa le proprie possobilità uditive e cognitive
  • Importanza dell’intervento sul proprio benessere psico-fisico attraverso la risoluzione del deficit uditivo
  • Se presenti i familiari, condivisione anche con loro di alcune strategia atte a facilitare i compiti di ascolto ai portatori di protesi

Percorso B

Per le persone che esperiscono difficoltà anche dopo il primo periodo di prova, e per le quali il risultato dell’applicazione protesica non è completamente soddisfacente, è possibile accedere a un ulteriore lavoro di potenziamento. L’intervento riabilitativo specifico durerà 8 incontri e avrà lo scopo di stimolare le zone cocleari e le aree cerebrali a diverse intensità, per consentire all’orecchio e al cervello una migliore integrazione delle informazioni. L’iter è strutturato come segue:

  • incontro conoscitivo gratuito: la psicologa che prenderà in carico il paziente spiegherà in modo esausitivo lo scopo del percorso e le modalità dello stesso
  • pre-test e raccolta anamnestica: 1 incontro di 1 ora
  • 6 sedute di stimolazione cognitiva di 1 ora (2 incontri a settimana in sede o a domicilio)
  • post-test: valutazione dei risultati raggiunti, 1 incontro

Si opera utilizzando:

  • Esercitazioni di potenziamento delle abilità direttamente coinvolte nell’ascolto e nella comprensione del linguaggio parlato
  • Esercizi scelti in funzione della perdita uditiva e delle difficoltà esposte dalla persona
  • Esercizi basati su materiale di ascolto e comprensione uditivo verbale (parole, frasi, brani), presentati in condizioni di ascolto ottimale e difficile, con livelli crescenti di difficoltà

Domande frequenti

Un udito adeguatamente funzionante prevede non solo di preservare l’orecchio in tutte le sue parti, ma di porre attenzione anche agli aspetti di elaborazione cognitiva dei suoni. Se infatti a livello periferico il suono si sente con l’orecchio, la comprensione è perlopiù dovuta a una buona capacità del nostro cervello di elaborare i segnali in entrata.

Gli incontri sono consigliati per tutte le persone che approcciano per la prima volta a una protesi acustica. Gli studi scientifici, infatti, mostrano che la tecnologia da sola non riesce a far ottenere risultati ottimali. Più la perdita uditiva è grave e più tempo è passato dall’insorgenza, più il cervello, grazie alla sua plasticità, ha subito una riorganizzazione. Tuttavia per chi non sentisse la necessità di intraprendere tale percorso, non è obbligatorio.

Le tematiche proposte per gli incontri psicologici derivano da un parte da quanto evidenziato dagli studi scientifici come maggiormente problematico nelle persone con deficit uditivo e dall’altra dall’esperienza del team Fonema e da quanto i professionisti dell’udito hanno rilevato come più utile alle persone nel corso degli anni. tuttavia, poiché ogni paziente è unico e irripetibile, ognuno ha una diversa esperienza sia dell’ipoacusia sia della protesizzazione. Tale individualità è sempre presa in considerazione, adattando il contenuto degli incontri alle necessità della persona.

I percorsi studiati dal team Fonema sono assolutamente adattabili a pazienti con diagnosi di patologia neurodegenerativa. A seconda del tipo di demenza e della gravità della stessa, saranno delineati dei percorsi individuali e impostati obiettivi adeguati.

Gli esercizi di enigmistica costituiscono di sicuro un ottimo passatempo, ma non posso essere paragonati ai percorsi di stimolazione cognitiva in quanto non mirano all’allenamento specifico delle funzioni cognitive e alla condivisione si strategie utili alla funzionalità cognitiva.

I percorsi cognitivi di Fonema sono variabili e adeguabili alle individuali esigente della persona. Poiché sono disponibili molte soluzioni, per avere informazioni specifiche consigliamo di contattarci al numero +390236579821