Coerenza tra Disabilità Soggettiva e Impairment

Coerenza tra Disabilità Soggettiva e Impairment

Definiamo  cos’è l’Impairment e cos’è la Disabilità soggettiva

Impairment

Chiamiamo impairment la perdita o anomalia o disfunzione di una struttura anatomica, fisiologica o psicologica; l’imparment uditivo consiste nella perdita di acuità uditiva o ipoacusia.

Disabilità soggettiva

Per  disabilità soggettiva si intende l’effetto dell’impairment soggettivo sulla persona audiolesa, che riduce o impedisce le normali situazioni relazionali  negli ambienti frequentati dalla persona con perdita uditiva (Sandro Burdo, 2008 Sordi a Varese).
La quantificazione dell’impairment  e della disabilità soggettiva si è dimostrata un approccio vincente per ottenere una valutazione globale delle reali performance e grado di soddisfazione delle persone  con perdita uditiva da lieve a gravissima o profonda.
La valutazione dell’impairmemt  interessa essenzialmente il professionista che si occupa d’inquadrare  il debole di udito ed è considerata una misura oggettiva con cui quantificare il grado e la qualità di una perdita uditiva, mentre la disabilità  soggettiva è ovviamente più importante per la persona che patisce la perdita uditiva e la sua quantificazione è più complicata essendo espressione di fattori soggettivi.
Se i parametri risultano discordanti, il professionista e il paziente potranno non essere d’accordo o addirittura avere contrasti sulle ragioni dell’incoerenza, ma deve essere comunque il professionista a tener presente  che il suo scopo la sua motivazione  ed obiettivo sono curare la disabilità.
Restituire il benessere uditivo non vuol dire solo ripristinare la funzione ma implica la ripresa di uno stato di benessere fisico e mentale. La mission di Fonema Italia e di tutti i programmi di riabilitazione si basano sul principio fondamentale che la cura dell’impairment  è un mezzo non un fine.

L’obiettivo centrale di Fonema Italia e di tutto il team  è essenzialmente la cura della disabilità.

Le nostre storie di successo

Coerenti a questi principi e a queste linee di condotta abbiamo potuto risolvere con successo il problema di chi si è rivolto a noi con fiducia.
Ne sono esempi i seguenti casi.

Irene S.

Irene, suora laica di Bergamo che vive per aiutare i più bisognosi, è finalmente potuta ritornare a pieno ritmo e con nuovo ritrovato vigore nel suo impegno di vita a favore dei più deboli. Ancora oggi Irene è spesso da noi presente per porgerci i suoi costanti ringraziamenti e per noi di Fonema Italia questo è il ritorno di valore aggiunto più importante: aver legato con lei oltre il percorso di recupero e di aiuto. Finalmente Irene sente in tutti gli ambienti compresi quelli dove bisogna utilizzare un tono di voce molto confidenziale.

  

 

 

Antonietta V.

Impiegata presso un studio di medicina di base dove il continuo via vai di persone le causava frequenti incomprensioni con i pazienti dello studio e i suoi datori di lavoro, Antonietta pativa per questo un sovraffaticamento che le procurava stress, acufeni e ansia. L’impegno di Fonema Italia , il Metodo Fonema e la fiducia e collaborazione di Antonietta hanno permesso il pieno recupero della capacità uditiva e la liberazione dall’ansia e affaticamento dovuto alla difficoltà di relazione derivante dai problemi d’udito. Ora Antonietta è tornata ad essere il prezioso riferimento dello studio, la persona di fiducia a cui pazienti dello studio medico e medici medesimi sanno di potersi rivolgere.

  

 

Fonema Italia e il Metodo Fonema sono questo: #anoipiacefartisentiremeglio perché è fondamentale #sentiremegliopersentirsimeglio

Give a Reply